Abano Ritz

Cultura e tradizioni

Byzantine Museum, Lefkosia by Stefano Gerardi

Linda Fornara Bertona

Cultura e tradizioni

L'isola di Cipro detiene due primati: ha il mare più bello del Mediterraneo con il riconoscimento di ben 57 spiagge bandiera blu e incanta per la storia millenaria. La città di Paphos, nel Sud-Est, sarà capitale della cultura nel 2017.
Sono aspetti che fanno dell'isola di Afrodite meta turistica di interesse balneare, culturale e, si aggiunga, gastronomico. Tipici Mezé di carne e di pesce sublimano i palati più esigenti, i vini sono prodotti localmente. Gustate, durante il dolce, la Commandaria il vino più antico del mondo prodotto dai ciprioti sui Monti Troodos.
L'isola accoglie anche turisti esigenti. I visitatori hanno a disposizione hotel d'élite come il cinque stelle Anassa (www.thanoshotels.com) sulla penisola di Akamas nel Nord-Est, meravigliosa area naturalistica. Qui ville bianche con piscine private e tetti in cotto ricreano un tipico villaggio greco con la chiesa bizantina all'interno. Nel lussuoso resort arredi olfattivi di fragranze mediterranee fanno da contorno a una vista mozzafiato sul mare. Puro benessere.
Un volo diretto della compagnia greca Aegean Airlines (www.aegeanair.com) da Milano-Malpensa a Larnaka porta a Cipro in meno di quattro ore nel periodo da giugno a ottobre.
Prima di rilassarsi nelle incantevoli spiagge sabbiose vale la pena percorre l'itinerario culturale. La redazione deluxu.it lo ha fatto grazie all'organizzazione dell'Ente Nazionale del Turismo di Cipro  (www.visitcyprus.com).
Arrivati a Larnaka una prima sosta alla chiesa greco-ortodossa di San Lazzaro. Risalente al IX secolo, è famosa per la resurrezione di Lazzaro di Betania ad opera di Gesù come narrato nel Vangelo di Giovanni.
Nicosia, capitale di Cipro, merita una visita accurata. E' l'ultima capitale al mondo ad essere divisa da un muro. Da una parte vivono i greco-ciprioti dall'altra i turchi di religione Musulmana che hanno occupato il nord dell'isola nel 1974.
Prima tappa al Museo Archeologico con 14 sale di millenario passato. Gli oggetti seguono un ordine cronologico e una successione tematica. Strumenti, vasi di pietra e raffigurazioni varie provano la presenza umana durante il periodo Neolitico. La seconda sala presenta ceramiche dell'età del Bronzo. I periodi Ellenistico e Romano scorrono nella sesta Sala ricca di marmi e bronzi. Al centro l'opera principale: la statua di Settimio Severo. Segue la collezione in bronzo di attrezzi agricoli, armi, treppiedi per il commercio e per i riti della fecondità.
Anche l'altra grande attrattiva culturale, il Museo Bizantino, richiede una visita consapevole. L'Ente Nazionale del Turismo di Cipro può indicare guide preparate. Si cammina in religioso silenzio tra 230 icone che abbracciano un arco temporale che va dal IX al XIX secolo dopo Cristo. Il cuore della collezione è rappresentato da 48 icone provenienti da chiese di tutta Cipro e dal Synodikon di Panagia Phaneromeni, chiesa inizialmente destinata ad ospitare il museo.
Terminato il tour è giusto concedersi un po' di relax. Suggeriamo una sosta di un paio d'ore all'Hamam Omerye (www.hamamomerye.com) nel cuore della vecchia Nicosia. Bagno, cabine private per massaggi e musica di sottofondo offrono un'esperienza di benessere tra profumi di oli pregiati e degustazioni di té, rigorosamente di erbe locali.
Da Nicosia si raggiunge il Sud-Ovest dell'isola in meno di due ore. Il traguardo è il Parco Archeologico di Paphos ricco di monumenti dalla preistoria al Medioevo. Incantano i pavimenti a mosaico di quattro ville romane. Preziose tessere maestralmente composte che ritraggono immagini della mitologia greca. Ci si imbatte poi in uno scenario mistico visitando le Tombe dei Re.
Non è solo per i suoi mosaici che Paphos avrà, nel 2017, il privilegio di essere capitale europea della cultura. Passeggiando sul  lungomare appare il castello, originariamente costruito come fortezza bizantina per proteggere il porto. Il castello è emblema delle trasformazioni che hanno vissuto i ciprioti. Distrutto e ricostruito dalla casata dei Lusignano. Nel 1570 smantellato dai Veneziani. Ricostruito dagli Ottomani dopo aver occupato l'isola. Diventa poi una fortezza, successivamente una prigione, infine un magazzino per il sale durante l'occupazione britannica. Ora il castello ha trovato pace facendo da sfondo al Festival culturale di settembre che si tiene ogni anno nella città.
Terminate le visite artistiche è il momento di godersi la natura. Sulla strada che si percorre per rilassarsi nella zona Sud-Ovest, ricca di nuovi resort turistici, appaiono statuarie rocce che emergono dal mare. E' Petra tou Romiou, nota anche come Afrodite Rock, luogo di nascita della Dea dell'amore e della bellezza Afrodite secondo la mitologia.
A soli 15 chilometri ad Ovest di Paphos si visita il Monastero di San Neofito del XII secolo DC (www.stneophytos.org.cy). E' il più famoso di Cipro, un invito alla calma e alla meditazione.
Tappa importante per un quadro storico-cultrale adeguato è la visita all'acropoli di Kourion vicino a Episkopi, a 13 km ovest della città di Limassol. Qui sorge il Teatro Greco-Romano costruito nel II secolo Avanti Cristo, poi ampiliato e da poco ricostruito. Oggi le gradinate ospitano il Festival Internazionale del Dramma Antico greco. Da qui, con la luce del giorno, la vista sul blu del mare è incantevole. Un luogo unico per architettura e per stupire l'anima.

07/07/2015